Ti ricordi tutto

 

Ti ricordi tutto, di prima e di ora
e parli e parli, pure di domani
anche quando la notte
è incollata sui muri delle case
mentre il vento gioca alle ombre
tu parli
con tono imputridito
contesti le proteste,
azzardi paragoni e ripeti
parole inesatte.

Chissà dove le hai sentite
di certo non in questa valle
che da punto a punto
riflette solo splendore.

Io piuttosto
ho dimenticato tutto
– l’angoscia ha divorato
ogni cosa
alla ricerca di onde e tempeste
il tempo è colato senza alcun riflesso
così si gode la sua solitudine
e ricorda solo un vago,
muto dolore
che cede e che tace.

 


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Questa notte, in primavera

Café Apostrophe (tumblr)

***
So poco di me
quanto so della notte
dove mai entra
un raggio di sole
o da solo un fiore,
questa notte, in primavera
semmai, solo pioggia
o da sola una piccola stella
che spegne la mente
si adagia sui tetti e
riposa
sulle mie labbra.

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Questa è un’isola

Joseph Beuys – King’s Daughter Sees Iceland

***

Questa è un’isola
velata dal sole,
per ogni inverno
che avanza senza neve
qui solo un senso
si fa notte.
Perchè la luce è sempre tesa
e a gran voce
chiede coraggio
giorno dopo giorno,
ora dopo ora.
A volte
il chiarore si perde nel vento
dove solitario
il ghiaccio
segnato e rigato dal tempo
corre scaltro
sull’ombra di una nuvola.
E poi,
tutta quest’acqua
circondata dal nostro mare
vecchio
navigato senza meta
su remote correnti impazzite
che giungono fino alla baia
dove approdo
sempre
sperduta e smarrita.
***
Per questo non ho mai detto “sola”
ma ci vuole ardire
o almeno, quanto basta
– per dire,
se questa è un’isola
allora “combatti”.

 


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