Apocalisse

The Scream – Edvard Munch



Nella mia mente, tra mille fiori
ho trovato tanti clamori:
sono tutte le voci
rimaste fedeli al mio cuore.
Un po’ me ne vergogno,
ma non più di tanto.
Sento che sono viva e forse
il meglio deve ancora venire,
ad esempio, so che devo vestire la mia anima.
Sono in cerca di nuovi colori
che abbiano almeno un lieve profumo di rosa;
so che manca poco: una fogliolina forse
o quel berretto rosso che tanto ho cercato.
Ho navigato in un mare di miele aspro
cercando l’Itaca perduta.
Non c’è mai stata indifferenza
per niente e per nessuno, mai.
Un lungo viaggio mi ha portata qui,
in questa via tortuosa sotto il vulcano
con un rosso lava che brucia solo gli occhi.
Così il mio cuore è pieno di boati,
botti, rimbombi e tuoni
in questo spazio un po’ guercio e po’ beffardo
che è la mia casa.
Chissà se era così che doveva andare,
chissà se troveranno scritto
da qualche parte il mio cuore
o le vesti briganti del mio amore.
Questo è ciò che lascio:
un urlo altissimo
nella terra arida della gioia avvenire.
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Fare Luce [di Franco Arminio]

Head and Bottle – Philip Guston

 

Lo so che ognuno è il gigante
delle sue ferite,
ognuno è dentro una lotta
senza fine.
Non c’è riparo al guasto
che ci attende,
non si può diluire la morte,
ma ogni giorno si può avere
un attimo di bene,
si può con umana pazienza
guardare questo mondo
che si scuce.
Se nulla è sicuro
e nulla sembra vero
restiamo vicini,
strofiniamo il buio
per farne luce.

 

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Giovinezza

Head of a man – Picasso (1908)




Ricordo sempre quel sorriso
incastrato tra il sonno e il risveglio
parlava e splendeva lucente
lungo la strada della giovinezza.

Come siepe fresca
all’ombra
eri giovane e non lo sapevi,
eri ignaro di ogni sventura.

Non è malinconia,
eri buono e delicato
seduto in cucina, appoggiavi un gomito
e segnavi il solco di una sola lacrima.

C’era troppo miele nel tuo bicchiere
e il tormento di tutto l’universo
si è portato via tutto
seppellendo il tuo cuore in mille dettagli.

Contavi i giorni in anni
marciando verso quel che restava
di una nuova età
in un destino immaginario.

Ti guardi adesso
e lo specchio è vuoto,
piano piano ti allontani
e cerchi un senso, solo, tra le nuvole.

Io, spero di rivederlo un giorno
quel tuo sorriso
fiorente come l’alba di un nuovo mondo
preso in prestito dalla gioia.



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