Aiutami a non chiedere aiuto

Kandinsdingsda – Sigmar Polke

Ti guardo
mentre lentamente sfogli il tuo libro
è un testo di misura, in lingua inglese,
cerco di guardarti dentro
scavo in fondo al tuo silenzio
e sento il vuoto del mio corpo
come lo sentivo da bambina.

Ti sfiori il viso con una mano,
è un gesto
che di sicuro merita un perdono
mentre il mio cuore batte
e combatte,
spera e non trova pace
affamato va a caccia di vecchi fantasmi.

Sei solo un’illusione
– pura allucinazione della mia memoria
precipitata questa notte
nel grande buco selvaggio.
Ho il corpo inchiodato alla sedia
mentre soffoco
nel limpido cielo dei tuoi occhi.

È il piacere che uccide
che mi ha fatto rinascere all’improvviso
non importa che non ti veda
o che non ti abbia
sono una fiamma inquieta
e sembra sempre
che tutto accada per la prima volta.

La prima volta
tra le lenzuola umide
di una casa abbandonata
con la voce del vento tra gli alberi
a tenerci compagnia
in quell’oscuro profumo
carico di solo peccato.

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