Lo so da sempre

The Answer is No – Kay Sage

Lo so da sempre.
In questo cielo senza sole
in tutto il mondo l’orizzonte è più vicino,
vaga oltre indefiniti confini
tra bianche nuvole e cocenti stelle.

Un’altra vita si è affiancata alla mia.
Sono esistenze distinte,
due porte, entrambe senza parole
vuote, inermi
assenti nel vedere e sentire.

Ohh quanto vorrei credere
con gli occhi e il cuore di un bambino
così da non sapere
che l’oscurità del destino
scorre via solo dal sangue.

Eppure oggi, l’eterna vita
muore lì, tra l’acqua e l’aria
in un tempo prematuro
dove prima c’era l’inferno
poi c’è il paradiso.



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Non andartene docile in quella buona notte [Dylan Thomas]



La parola balenava nei versi magici di Dylan Thomas come un raggio di sole riflesso in un orecchio.
[Charlie Chaplin]


Dylan Thomas - Poesie [Ed. Guanda]

Non andartene docile in quella buona notte,
i vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;
infuria, infuria, contro il morire della luce.

Benché i saggi conoscano alla fine che la tenebra è giusta
perché dalle loro parole non diramarono fulmini
non se ne vanno docili in quella buona notte.

I probi, con l’ultima onda, gridando quanto splendide
le loro deboli gesta danzerebbero in una verde baia,
s’infuriano, s’infuriano contro il morire della luce.

Gli impulsivi che il sole presero al volo e cantarono,
troppo tardi imparando d’averne afflitto il cammino,
non se ne vanno docili in quella buona notte.

Gli austeri, prossimi alla morte, con cieca vista accorgendosi
che occhi spenti potevano brillare come meteore e gioire,
s’infuriano, s’infuriano contro il morire della luce.

E tu, padre mio, là sulla triste altura maledicimi,
benedicimi, ora, con le tue lacrime furiose, te ne prego.
Non andartene docile in quella buona notte.
Infuriati, infuriati contro il morire della luce.

Poesie scelte: Dylan Thomas, Non andartene docile in quella buona notte, (Maggio 1951).


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Avete visto le stelle, questa notte?

Friedensreich Hundertwasser – 660 shadow of the stars

 

Avete visto le stelle, questa notte?
Io le sto guardando
tutte ordinate lì sul cielo
sempre più volutamente belle
apposta per rubare quel ricordo
che ancora ho di me.
Sono così numerose e così luminose
da far sentire
il mio cuore sempre più solo
e sempre più spento.
È uno scambio poco equo:
io dono il mio cuore
loro rubano la mia anima.

Abbasso lo sguardo
e la neve si innalza
alle mie parole
e ancor di più si eleva
al mio pianto.

Maledette stelle
bugiarde e ladre,
siete solo uno scherzo
che si prende gioco
della mia umana natura
tangibile in ogni senso
al di là di ogni mutevole sogno.
Vi guardo e vi tengo lontane.
Non ingannerete mai più
né me né il mio cuore
e non baratterò mai più
neppure una parola o uno sguardo
per il vostro immeritevole sogno.


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