Forse un mattino andando in un’aria di vetro [di Eugenio Montale]

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

 


Montale – Ossi di seppia


 


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Solo questo

Pascal Campion – Mood for today

 

Ora so che anche io
sono uguale a loro,
giro le spalle al mare
e vado per la mia strada.
Durare
alcune volte mi confonde.
Forse è questo silenzio
che siede nudo sulle panchine
o forse è questo cielo
che chissà da dove arriva.
Quel che so è che ora
sono come la notte:
ombra del giorno,
e vorrei volare
di albero in albero
così se c’entro la mia strada
non dovrò restare
e sarò immune alle parole,
per quelle volte
almeno
che penso che la vita
sia solo questo.

 


Neil Young – Dead Man Theme


 


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Nel giusto tempo umano [di Salvatore Quasimodo]

Sombras projetadas – Lourdes Castro

 

Giace nel vento di profonda luce,
l’amata del tempo delle colombe.
di me di acque di foglie
Sola fra i vivi, o diletta,
ragioni; e la nuda notte
la tua voce consola
di lucenti ardori e letizie.

Ci deluse bellezza, e il dileguare
d’ogni forma e memoria,
il labile moto svelato agli affetti
a specchio degli interni fulgori.

Ma dal profondo tuo sangue,
nel giusto tempo umano,
rinasceremo senza dolore.

 


 


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