L’osservatorio dei sogni (tacito comizio)

Il tempo passa senza far rumore.
Gabriel García Márquez

Fire, full moon – Paul Klee

***

Da bambina pensavo tristemente, sognando quasi sempre con la malinconia di una vecchia.
Credo fosse il caos originale: avevo, giorno e notte, la sensazione che qualcuno o qualcosa mi stesse rubando la vita, minuto per minuto, ora per ora. Fino a che un giorno mi resi conto di possedere l’essenziale: l’osservatorio dei sogni.
Sono passati anni da quel giorno e poi ancora anni, ma l’osservatorio dei sogni lo possiedo ancora, io lo so, ed è incredibile come si possa essere tanto appagati per così tanto tempo, in mezzo a tanti diverbi, a tanti dolori, senza sapere in realtà se è un sogno o se non lo è.
Solo che adesso c’è troppa notte intorno a me, così tanto buio che non riesco a trovarlo. Se fisso con impegno una candela il mio sguardo va oltre, supera le ombre, diventando sempre più vasto. Così vasto da abbracciare l’universo intero. Così non so più dove trovarlo, dove pormi per guardare, dove cercare, senonché forse nel senso morale, perché io possiedo una di quelle coscienze che va sempre incoraggiata e sono anche abbastanza adulta da sapere che la memoria del cuore elimina i ricordi più brutti e celebra quelli più belli, solo per poter sopravvivere.
La strada quindi sarà lunga, come è lungo il fascino che la vita racchiude in sé, il fascino di ogni illusione: quando il tempo peggiore è il tempo migliore, quando ogni delusione è una speranza, quando solo la follia è saggezza.
Non è quando capirò che nulla può aiutarmi, ma è quando capirò di non aver bisogno di nulla che il buio diventerà luce e i desideri parole. Solo così potrò vederli di nuovo, uno ad uno, i sogni sperati e concessi dal mondo e tra tutti i nulla avrò nuovamente qualcosa da adorare.

***


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14 commenti su “L’osservatorio dei sogni (tacito comizio)

  1. isidoromartinelli ha detto:

    Al comizio, segue l’applauso !

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  2. Aria Mich ha detto:

    Bellissimo pensiero, ho letto più di una volta l’ultimo paragrafo e ci ho pensato su… Mi ha fatto bene ☺ . Grazie!

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  3. Presa Blu ha detto:

    “Non è quando capirò che nulla può aiutarmi, ma è quando capirò di non aver bisogno di nulla che il buio diventerà luce e i desideri parole” stupendo!👏👏👏💗

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  4. Nico ha detto:

    Bello e al tempo stesso un po malinconico quello che scrivi, dove una sorta di aporìa prevale sul tuo istinto di capire l’inizio della realta che s’intreccia sempre con il sogno.
    Il tempo passa senza far rumore mentre il nostro cuore resta fermo in attesa di ciò che potrà arrivare, o di ciò che non arriverà mai, tutto accade sempre senza preavviso perchè quello che cerchiamo è sempre a portata di mano come la memoria dei ricordi, o al contrario, irraggiungibile come il sogno che si tramuta in realtà.
    Tempo fa ti scrissi che la vita è movimento, cambiamento, divenire, mentre la staticità rappresenta assenza di vita intesa come assenza di ideali, valori, coscienza, ecco perchè la vita è sempre degna di essere vissuta indipendentemente dai nostri sogni, ed è questo fine che conferisce alle sensazioni il loro valore, che dirige e influisce sulle percezioni, dà forma alle rappresentazioni, che guida la forza creatrice con cui le suscitiamo in noi, o con cui perfezioniamo i ricordi o li accantoniamo, tutto il resto, domande, ipotesi, proiezioni, aspettative, non contano.
    Sognare è bellissimo come lo è vivere senza porsi condizioni.
    Un abbraccio, ciao Giuliana 🙂

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  5. gamaros ha detto:

    In questi giorni ho notato che siamo in molti a parlare di sogni, del tempo, di come è tutto collegato. Chissà se è questa primavera, che segna il risveglio della vita ma che, nel contempo, segna il tempo che abbiamo già vissuto. Mi sono piaciute molto le tue parole e ciò che c’è dentro

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  6. Un eventuale osservatorio sulla mia attività onirica, nei tempi in cui gioco partite a scacchi con la sig. ra Morte per conto di altri che non sanno giocare, con Lei, intendo, potrebbe osservare nell’infinita oscurità del Cosmo che è in me senza avere le giuste lenti per rilevare alcunché di interessante ma solo buio, suoni indistinti di fondo, voci, canti degli Universi, non decifrabili dall’uomo. Per me sognare è anche questo, dove dormire è sempre un po’ morire ed in quegli ambiti non c’è osservatorio che tenga, tranne poi essere di soprassalto svegliato da spinte di varia umanità ed allora nei miei sogni ma anche nella mia veglia l’osservatorio potrebbe rilevare fastidi, pessime sensazioni, frasi talvolta, frammenti di discorsi più o meno inutili che però non sono io… 🙂

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