Hikikomori

Suzanne Duchamp – Solitude entonnoir

Parlo ad altri che non conosco
con parole che a stento pronuncio
e non è difficile capire
quanto è stupido sperare
perché non vedono al di fuori del sé
non sentono che le loro stesse voci
e il mio profilo non è che un’ombra
sulla loro strada e anch’io
guardo altrove
mai dentro i loro stessi occhi
dal fondo di una vita assente
senza spazi nel cuore
e di ieri che importa e di domani nemmeno
e penso e ripenso, rifletto
sulla nostra forza
forse sulla nostra debolezza
in questo giorno che diventa vecchio
e che avanza come un viaggiatore sconosciuto
a me e a loro.

 


Earl Hooker – Wah Wah Blues 7′


Questo articolo è stato pubblicato in Rapsodie ed etichettato .

7 commenti su “Hikikomori

  1. titti onweb ha detto:

    scrivi poco, ma certo che quando scrivi colpisci sempre !

    Piace a 1 persona

  2. Andrea ha detto:

    Bella poesia. Hikikomori è nel nostro tempo, soprattutto nei più giovani.

    Piace a 1 persona

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