Alla fine del mondo

Eyvind Earle - Valley

Eyvind Earle – Valley

 

Con il suo peso il tempo grava ogni volta,
come un vecchio sogno denso di significati:
io continuo a spostarmi, a muovermi,
a rimandare.
Tento così di venirne fuori
e forse ce la farò a fuggire dal tempo
ma per farlo dovrò arrivare al confine,
dovrò giungere fino alla fine del mondo
dove tutto tace,
dove non c’è nient’altro che quiete
di cui io (sola) ne farò parte.

 


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Qui sono felice

Deroz [Instagram]

Deroz [Instagram]

Eppure oggi
c’è qualcosa di nuovo nel sole.
Qui sono felice, un altro luogo,
un altro giorno, un altro mese
son passati
nel silenzio di un arcobaleno
nato da un tempo nuovo
sfuggito dal futuro
di una chiara sera d’estate.
Ecco da dove nasce la vita:
da un’idea su un’altra idea
giorno per giorno
da un ciliegio che non vuol sbocciare
dai sogni di chi ascolta,
dall’ombra di una pena
che ripara tutto il mio amore.


Chissà se un giorno [di Alice Munro]

Chissà se un giorno, guardando negli occhi di chi ti avrà dopo di me cercherai qualcosa che mi appartiene.
[Pablo Neruda]

Patrick Caulfied - Interior Night

Patrick Caulfied – Interior Night

 

Questo è dolore acuto. Diventerà cronico.
Vale a dire che sarà permanente ma forse non costante.
Significa anche che non ne morirai.
Non potrai liberartene, ma non ne morirai.
Non lo sentirai in ogni istante, ma non passerai tanti giorni senza provarlo.
Imparerai qualche stratagemma per attenuarlo o bandirlo, cercando di non finire per distruggere ciò che hai scelto e lo ha causato.

Eppure, che dolore.
Da portarsi appresso e farci l’abitudine fino a quando è solo del passato che si soffre e non di qualsiasi presente possibile.

[da Mobili di famiglia di Alice Munro]