11 commenti su “Il lato oscuro [di David Foster Wallace]

  1. Questo scritto di Foster Wallace somiglia molto a “L’Uomo senza qualità” di Musil, qui lo scrittore con incredibile capacità di osservazione riesce a scavare dentro il remissivo qualunquismo della società di allora che già all’epoca era destinata ad una feroce quanto attesa regressione di uno dei valori simbolo della socialità tra gli esseri umani, l’Umanità.
    Anche Musil come Waldo Emerson, non si rassegnava alla deriva esistenzialista di una società senza più valori, l’essere umano preda dell’angoscia per non essere più considerato puro a priori ma indefinito e irreale pur nella sua reale esistenza.
    Ambedue comunque, avevano già previsto a loro tempo, l’incessante decadimento di una società che senza più una base mutualistica e solidale tra gli esseri umani, avrebbe portato ad un vero e proprio degrado della dignità dei suoi stessi componenti, parlo quindi di Humanitas, il concetto che distingue l’Uomo dagli altri esseri animali.

    Ti lascio un pensiero di Protagora in cui è racchiuso il senso per cui l’essere Umano deve essere posto al centro dell’attenzione filosofica fine a se stessa per non incappare in un aberrante nichilismo che decreti la fine di ogni Pensiero.

    “… di tutte le cose misura è l’uomo, di quelle che sono, per ciò che sono, di quelle che non sono per ciò che non sono”

    Serena Notte cara…

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  2. Non dico nulla se non bellissimo post. Basta, non aggiungo altro 🙂 Purtroppo io sono molto pessimista riguardo alla capacità odierna degli uomini di provare empatia e solidarietà, però sperare non costa niente…un bacio immenso carissima ❤

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  3. Salve, sono incappato in questo contesto, alla ricerca di spunti e letture interessanti. In un mondo in cui tutto è misurato, indirizzato da investitori e broker che scommettono sul sudore e la fatica di risorse che di umano hanno ben poco, in quanto il Pil e le statistiche giornaliere definiscono poco più che numeri, com’è possibile sviluppare l’ empatia? Attraverso i social, in una continua connessione? Risposte non né trovo in questo momento, ma sicuramente il confronto tra reale e virtuale è solo all’inizio. Tra cose e persone c’è un labile confine, come tra sopravvivere e vivere. Ci di legge 🙂

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      • Cercatori siamo. La vita è un meraviglioso viaggio. Se siamo tanti pesciolini rossi in palle di vetro o cani randagi che sopravvivono all’inverno, oppure meravigliose farfalle che vivono un giorno ma con l’intensità di un secolo, come possiamo dirlo? Estremizzando potremmo essere null’altro che un sogno dentro un sogno…o un incubo. Ma il mio ottimismo non si fa spaventare dal grande fratello e dalle multinazionali. Io vivo e me ne frego. Tanto ci sarà sempre chi cercherà di farti avere e non essere. Chi ti sminuirà per non farti spiccare il volo. Ma se sei fortunato, incontri altri come te. Stupidi ottimisti che vivono la speranza senza disperarsi, e ricercano l’esistenza. Io li chiamo Cercatori.

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