4 commenti su “Questo è un addio!

  1. Ogni ipotesi è possibile… chiedere ai parroci delle chiese vicine, dove è solito sostare, anche di notte.
    Chiediamo alla Caritas, dove magari andava per un piatto caldo quotidiano; al pronto soccorso di zona, se c’è stato il ricovero di un senzatetto negli scorsi giorni… la caserma dei carabinieri locale, oppure chiedere ad un altro senzatetto, potrebbe saperne più di tutti.
    Ci sono organizzazioni tipo “angeli della città” che dovrebbero avere un censimento di tutti i senzatetto.

    Vediamo perchè ci preoccupa.
    E’ la nostra inconscia paura della morte: ha preso lui, può capitare a noi, prima ancora di pensare all’altruismo.
    Se la Comare Secca ha preso a frequentare il quartiere sono “cazzi”.

    Qualcosa di inquietante è accaduto, per ora senza risposta.
    Improvvisamente, però, potrebbe ricomparire.
    Allora portiamogli un panino, una birra e rimproveriamolo per non averci lasciato un messaggio sulla sua panchina, del genere: “Torno presto, tranquilli ! “

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