L’uomo Fiammifero (di Marco Chiarini)

Noi togliamo stranamente valore alle cose non appena le pronunciamo. Crediamo d’esser scesi sul fondo degli abissi, e quando ne riemergiamo la goccia d’acqua che stilla dalla punta sbiancata delle nostre dita non somiglia più al mare da cui viene. C’illudiamo d’aver scoperto una massa di meravigliosi tesori, e quando torniamo alla luce non abbiamo portato con noi che pietre false e pezzetti di vetro. Eppure, nell’oscurità, il tesoro conserva immutato il suo luccichio.
[Maeterlinck]



L’uomo Fiammifero – Ci devi credere

 

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– Scusa che stai facendo?
– Niente.
– Non toccare.
– Va bene calmati.
– Io, primo non mi calmo, perché il porcile è mio e tu non devi toccare.
– Va bene, mi chiedevo soltanto se avete un maialino.
– No, è volato via.
– Perché?
– Non ti interessa, e poi qui dentro non devi entrare, ti sporcheresti le tue scarpette nuove. È pieno di merda.
– Che cafone!
– Puzzalnaso!
– Come hai detto scusa?
– Niente.
– Guarda che ti ho sentito.
– E, pure io, ti ho sentita.
– Non sei sordo, ma sempre cafone rimani.
– E tu sei una puzzalnaso.
– Ma se nemmeno mi conosci.
– Ma si vede che sei una puzzalnaso.
– Senti, tu sei un bambino e io con i bambini non ci vivo.
– Tu che sei, una donna bella e fatta?
– Io ho 12 anni.
– Se tu hai 12 anni, io faccio il quarto geometra. Tu hai massimo 9 anni. Comunque se vuoi entrare entra. Tanto che ti piaceva il porcile, vediamo se hai il coraggio di fare questo: prendere la cacca del maiale per mano.
– Certo che ce la faccio. Mhhhh!!
– Va bene, questo lo sai fare, però, riesci a fare bruciare un fiammifero da capo a coda senza farlo spegnere?

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– Lo sai come sono nate le lucciole?
– No.
– E perché le stelle in cielo sono sempre tantissime, anche se cadono in continuazione?
– No.

Tanto tempo fa, l’uomo fiammifero scese dalla Luna sulla Terra. Il suo compito era quello di accendere tutte le stelle del cielo. Per accendere tutte le stelle in una notte sola, l’uomo fiammifero andò a parlare con tutti gli esseri viventi, chiese a tutti gli animali di fare silenzio e di non disturbarlo quella notte. Così il Sole non si svegliava, ma il Re dei Galli lo tradì.
– Chicchirichì.
Cominciò a cantare prima del tempo, svegliando tutto.
L’uomo fiammifero odia i galli, perché cantano quando fa giorno. Quando se ne andò, dai tizzoni di fuoco che cadevano dal suo fiammifero nacquero le lucciole.

– E mi vuoi far credere che dipende tutto da lui?
– Esatto!

E poi la fiaccola dell’uomo fiammifero è fatta con la coda di migliaia di stelle cadenti ed è per questo che se lo vedi qualunque tuo desiderio si avvera.

– Ricorda! Qualunque desiderio si avvera. Qualunque desiderio ti si avvera.

 

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Eravamo seduti al “Palo Ruota”, era venerdì 10 Agosto, ore 16:42.
Lorenza mi stava vicino e rideva. Avevamo percorso a piedi e in bici 10 km. Anzi no, 2 km e mezzo. Distava 10 cm, era vicinissima, le potevo vedere gli occhi da vicino.
Credo proprio che con la storia dell’uomo fiammifero ero quasi riuscito ad incuriosirla.
Lorenza… che occhi che avevi. In Abruzzo non si era mai vista una ragazza così. Erano tutte bruttarelle, come le pecore di papà, con gli occhi da gallina mezzi mosci. Quando ti stavo vicino, non lo so che cosa mi accadeva, mi mancava l’aria per quanto mi piacevi. Se appoggiavo una mano per terra, facendo finta di spostarmi, potevo quasi toccarti. Tu, invece eri un’altra cosa a te le cose che dicevo interessavano veramente, oppure ti annoiavi. Non lo so, forse facevi solo finta…bhoo.

 

 


Titolo Internazionale: The Thin Match Man
Nazione: Italia
Durata: 83 minuti
Regia: Marco Chiarini
Anno: 2009
Cast: Francesco Pannofino, Marco Leonzi, Greta Castagna, Davide Curioso, Tania Innamorati, Matteo Lupi, Giuseppe Mattu, Anastasia di Giuseppe